Cos’è l’OEE
L’OEE (Overall Equipment Effectiveness) misura quanto una macchina o una linea sta producendo rispetto al suo potenziale teorico.
È composto dl prodotto di tre fattori che esprimono un valore percentuale.
OEE = Disponibilità × Prestazione × Qualità
Se i tre fattori sono al 100%, la macchina sta producendo il massimo di quello che potrebbe produrre. Nella realtà industriale, un OEE tra il 60% e l’85% è il range normale, con punte oltre l’85% nelle linee più mature.
I tre fattori dell’OEE
Disponibilità.
È il rapporto tra il tempo in cui la macchina ha effettivamente lavorato e il tempo in cui era stata pianificata per lavorare. Se in un turno di otto ore la linea era programmata per produrre per sette (tolte pause, cambio formato, manutenzione programmata) e ne ha lavorate sei, la disponibilità è 6/7, cioè 85,7%.
La disponibilità misura quanto la macchina è stata accesa quando doveva esserlo. Bassa disponibilità indica fermi non gestiti, attese, setup lunghi.
Disponibilità = B/A
Dove:
- A = tempo operativo netto
- B = tempo reale di funzionamento
Produttività/Prestazione
È il rapporto tra la velocità reale a cui la macchina ha lavorato e la sua velocità teorica nominale. Se la macchina può fare 100 pezzi al minuto e ne ha fatti 85, la prestazione è 85%.
La produttività misura quanto la macchina ha corso quando era in marcia. Bassa prestazione indica micro-fermate, rallentamenti, parametri non ottimizzati.
Produttività/Prestazione = C/D
Dove
- C = obiettivi di produzione in termini di pezzi ora
- D = produzione reale
Qualità.
È il rapporto tra pezzi buoni e pezzi totali prodotti. Se in un turno la linea ha prodotto 1000 pezzi e 50 sono scarti o rilavorazioni, la qualità è 950/1000, cioè 95%.
Bassa qualità indica scarti, rilavorazioni e controlli a valle della produzione invece che a monte.
Qualità = F/E
Dove
- E = produzione totale reale
- F = produzione conforme (perdite per difetti)
Perché il numero unico può ingannare
Un OEE all’85% può descrivere due impianti completamente diversi, con problemi opposti e interventi differenti. Per questo l’OEE va sempre letto scomposto, non come numero unico.
Due stabilimenti con OEE all’85% possono avere situazioni opposte:
Stabilimento A:
Disponibilità 92%, Prestazione 95%, Qualità 97% La macchina lavora quasi sempre quando dovrebbe, alla velocità giusta, e produce pezzi quasi tutti buoni. La perdita è distribuita, fisiologica. L’intervento, se c’è, è di rifinitura.
Stabilimento B:
Disponibilità 95%, Prestazione 99%, Qualità 90% La macchina è sempre accesa, corre alla velocità giusta, ma il 10% dei pezzi è da buttare o rilavorare. C’è un problema di qualità probabilmente su una linea o su una fase precisa che va risolto.
Se si legge solo il numero finale, i due stabilimenti sembrano uguali. Se si leggono i tre fattori, si capisce che servono due piani d’azione diversi:
Stabilimento A:
perdite distribuite, fisiologiche 🡪 non si fa niente
Stabilimento B:
nodo di qualità critico da risolvere a monte 🡪 si interviene sul controllo qualità
Da dove arrivano i dati
La formula dell’OEE è semplice, ma ha un effettivo valore solamente se i valori dei singoli parametri sono calcolati con dati reali ed affidabili:
- il tempo pianificato e il tempo effettivo di marcia, distinti dai fermi;
- i pezzi prodotti nel tempo, distinti per stato (buoni, scarti, rilavorati);
- la causale dei fermi, classificata in modo coerente turno dopo turno.
Senza dati affidabili, l’OEE è solo un numero che cambia senza spiegazioni. È affidabile solo quando i dati arrivano automaticamente da un sistema specializzato nella loro raccolta ed elaborazione collegato direttamente alle macchine e alle linee. Il sistema MES è l’unico in grado di garantire che i dati siano gestiti correttamente.
Come si usa, in concreto
Tre regole valide ovunque:
- confrontare l’OEE di linee diverse è fuorviante. L’OEE assoluto è solo un riferimento;
- l’OEE va letto insieme ai tre fattori che lo compongono, mai da solo;
- il trend nel tempo, misurato sullo stesso impianto e a parità di condizioni, è il dato più utile.
Quando tutti e tre i fattori del calcolo dell’OEE sono bassi il problema è strutturale. Quando uno solo è basso il problema è puntuale.
In sintesi
L’OEE nasce da dati reali, affidabili e contestualizzati. In Zenith Alpha ottimizziamo la raccolta e la qualità del dato di produzione, così che l’OEE diventi uno strumento decisionale e non un numero che cambia senza spiegazioni.
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